Trauma dentale nei bambini: dente rotto o caduto, cosa fare subito

Pubblicato il
✔︎ Revisionato clinicamente dal Dott. Paolo Francesco Orlando (Odontoiatra, Iscr. Albo Odontoiatri di Firenze n. 967) in data
Trauma dentale nei bambini: dente rotto o caduto, cosa fare subito

Indice

    È appena successo: un dente rotto, spostato o caduto dopo una caduta o un urto. Per il trauma dentale nei bambini la prima regola è questa: se il dente caduto è permanente, i minuti contano davvero; se è da latte, non va reimpiantato. Scendi subito ai passi da fare adesso e tieni a portata il numero del dentista. Per dare la misura di quanto sia comune, secondo i dati dell’Ospedale Bambino Gesù il trauma dentale riguarda circa un bambino su sette in età prescolare e fino a uno su quattro in età scolare, e quasi sempre coglie i genitori impreparati, tra sangue, pianto e panico. Qui sotto trovi prima cosa fare minuto per minuto, poi tutto quello che serve sapere dopo.

    Cosa fare subito, passo per passo

    1. Mantieni la calma e tranquillizza il bambino. Il sangue in bocca spaventa, ma le ferite di labbra e gengive sanguinano molto anche quando sono piccole.
    2. Tampona l’eventuale sanguinamento con una garza o un panno pulito e umido, con una pressione delicata per qualche minuto.
    3. Guarda in bocca: il dente è scheggiato, spostato, mobile, o è uscito del tutto? Cerca anche eventuali frammenti.
    4. Se è uscito un dente PERMANENTE intero: prendilo solo dalla corona (mai dalla radice), se è sporco sciacqualo pochi secondi sotto acqua fredda corrente senza strofinare, e se te la senti riposizionalo subito nel suo alveolo facendo mordere una garza. Se non è possibile, mettilo in un bicchiere di latte, soluzione fisiologica o, in alternativa, nella saliva del bambino: mai a secco, mai in acqua per lunghi periodi, mai in un fazzoletto.
    5. Se è uscito un dente DA LATTE: NON reimpiantarlo. Si rischierebbe di danneggiare il dente permanente che si sta formando sotto. Conserva comunque il dente per mostrarlo al dentista.
    6. Conserva ogni frammento di dente rotto in latte o fisiologica: a volte si può riattaccare.
    7. Chiama subito il dentista (o il pronto soccorso se non raggiungibile): per il dente permanente avulso il reimpianto ha buone probabilità di successo se eseguito al più presto, idealmente entro 1-2 ore. Applica intanto freddo esterno sulla zona (ghiaccio avvolto in un panno, mai a contatto diretto).

    Cosa NON fare: non toccare o strofinare la radice del dente, non disinfettarlo con alcol o detergenti, non avvolgerlo in fazzoletti asciutti, non reimpiantare mai un dente da latte, non dare cibo o bevande calde, e non rimandare la visita “perché tanto non fa male”: alcuni danni si vedono solo con una radiografia.

    Dente da latte o permanente? Perché cambia tutto

    La prima cosa che il dentista vorrà sapere è l’età del bambino, perché la condotta è opposta nei due casi. Come orientarsi: fino ai 5-6 anni i denti davanti sono quasi certamente da latte; dopo i 7-8 anni gli incisivi sono in genere permanenti; nel mezzo, conta la storia di quel dente (era già caduto e rispuntato? allora è permanente).

    SituazioneDente da latteDente permanente
    Dente completamente uscitoNON si reimpianta: si rischia di danneggiare il permanente in formazione. Visita comunque necessaria.Si reimpianta il prima possibile (idealmente entro 1-2 ore), conservandolo in latte o fisiologica.
    Dente spostatoSpesso si attende il riposizionamento spontaneo, sotto controllo del dentista.Va riposizionato e stabilizzato dal dentista al più presto.
    Dente scheggiatoSi lisciano i bordi taglienti; controlli nel tempo.Si può spesso ricostruire o riattaccare il frammento conservato.
    Obiettivo del dentistaProteggere il dente permanente che nascerà sotto.Salvare il dente e la vitalità della sua polpa.

    Caso per caso: cosa significa e cosa aspettarsi

    Dente scheggiato o rotto. È il trauma più frequente. Se la frattura riguarda solo lo smalto, spesso basta levigare o ricostruire con il composito; se raggiunge la dentina o la polpa (si vede un puntino rosa o rosso al centro della frattura), serve un intervento più protettivo, in tempi brevi. Porta sempre con te il frammento conservato in latte: in molti casi si riattacca con ottimi risultati estetici.

    Dente che si muove dopo l’urto. Una lieve mobilità può risolversi da sola con dieta morbida e riposo; una mobilità marcata richiede la visita, perché può indicare un danno al legamento o all’osso. Nel dubbio, sempre meglio far controllare.

    Dente spostato o “rientrato” nella gengiva (intrusione). È il caso che spaventa di più, soprattutto quando il dentino sembra sparito. Serve una valutazione tempestiva con radiografia: nei denti da latte spesso si attende la ri-eruzione spontanea sorvegliando il permanente sottostante, nei permanenti il dentista decide il riposizionamento.

    Dente completamente uscito (avulsione). Vale tutto quanto detto nei passi iniziali: per il permanente è una vera corsa contro il tempo; per il dente da latte niente reimpianto, ma la visita serve comunque per controllare alveolo, denti vicini e il germe del permanente. Se il dente non si trova, dillo al dentista: con un colpo violento un frammento può essersi intruso nella gengiva o, raramente, essere stato inalato.

    Dopo il trauma: controlli e segnali da sorvegliare

    Superata l’emergenza, inizia la sorveglianza: un dente traumatizzato va controllato nel tempo, perché alcune conseguenze compaiono settimane o mesi dopo. I segnali da riferire al dentista senza aspettare il controllo programmato:

    • il dente cambia colore (grigio, scuro): può indicare una sofferenza o necrosi della polpa;
    • compare una bollicina sulla gengiva sopra il dente (fistola), segno di infezione: vedi la guida all’ascesso dentale nei bambini;
    • dolore che ricompare, sensibilità persistente o gonfiore;
    • il dente sembra “più lungo” o torna a muoversi.

    Nei giorni successivi al trauma: dieta morbida, igiene delicata ma costante della zona (la placca ostacola la guarigione) e niente sport di contatto finché il dentista non dà l’ok. Per i denti da latte traumatizzati, i controlli proseguono fino all’eruzione del permanente, che quasi sempre arriva sano.

    Prevenire i traumi: il paradenti sportivo

    Non tutti i traumi si possono evitare, perché i bambini cadono ed è giusto che corrano, ma per gli sport di contatto (calcio, basket, arti marziali, rugby, hockey) il paradenti su misura riduce in modo importante il rischio di fratture e avulsioni. Quello realizzato dal dentista sul calco della bocca protegge meglio e si porta più volentieri di quelli preformati. Merita un pensiero anche chi ha gli incisivi superiori molto sporgenti: correggerli con l’ortodonzia intercettiva riduce anche la loro esposizione ai traumi.

    Domande frequenti

    Il bambino ha battuto i denti ma sembra tutto a posto: devo portarlo dal dentista?

    Meglio farlo controllare: alcune lesioni della radice, del legamento o del germe del dente permanente non danno sintomi immediati e si vedono solo con la visita ed eventualmente una radiografia. Un controllo dopo il trauma evita sorprese a distanza di mesi.

    In quale liquido conservo il dente caduto?

    Latte freddo o soluzione fisiologica sono le scelte migliori; in alternativa la saliva del bambino. Mai a secco (fazzoletti, tasche) e mai in acqua a lungo: la radice si danneggia e il reimpianto perde probabilità di successo.

    Quanto tempo ho per reimpiantare un dente permanente?

    Conta agire il prima possibile: le probabilità migliori si hanno nei primi minuti, e il reimpianto entro 1-2 ore (con dente conservato correttamente) ha ancora buone possibilità di successo. Per questo conviene chiamare subito il dentista, anche fuori orario.

    Perché un dente da latte caduto per trauma non si rimette a posto?

    Perché sotto la sua radice si sta formando il dente permanente: reimpiantando il dentino si rischia di danneggiarlo. Il dentista controllerà la zona e seguirà l’eruzione del permanente, che nella maggior parte dei casi arriva regolarmente.

    Dopo un trauma il dente di mio figlio è diventato grigio: cosa significa?

    Il cambio di colore segnala in genere che la polpa del dente ha sofferto. Non sempre serve intervenire subito, ma la valutazione del dentista è necessaria: deciderà se monitorare o trattare, per evitare infezioni. Nei denti da latte si sorveglia anche il permanente sottostante.

    Chi chiamare subito a Firenze

    Se il tuo bambino ha subito un trauma ai denti, chiamaci subito: ti diremo al telefono cosa fare nei primi minuti e organizzeremo la visita nel più breve tempo possibile. E se il dentino non si può salvare, affrontiamo anche questo con delicatezza: scopri come gestiamo l’estrazione del dente da latte a Firenze e la protezione dello spazio per il dente che verrà.

    Approfondimenti utili

    Fonti

    In caso di trauma importante con perdita di coscienza, vomito o sonnolenza, rivolgersi subito al pronto soccorso.

    Dott. Paolo Francesco Orlando

    L'autore

    Il Dott. Paolo Francesco Orlando è odontoiatra, iscritto all'Albo degli Odontoiatri di Firenze (n. 967), e titolare di Dental Factor Kids, studio dedicato esclusivamente alla salute orale di bambini e ragazzi. Lo studio adotta un approccio empatico ed educativo, con sedazione cosciente per cure senza paura e un percorso dedicato ai bambini con bisogni speciali. Leggi il profilo completo.

    Dental Factor Kids si trova in Viale Giovanni Amendola, 32/A — 50121 Firenze, aperto dal lunedì al venerdì (10:00–19:30). Per prenotare una visita puoi chiamare il 055 269 8788, scrivere su WhatsApp o usare la pagina contatti.

    Nota importante: i contenuti di questo articolo hanno esclusivamente scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono in alcun modo la visita odontoiatrica, la diagnosi o il parere del medico o del pediatra. Per qualsiasi dubbio sulla salute orale del tuo bambino rivolgiti al tuo dentista pediatrico di fiducia. Contenuti redatti nel rispetto dell'art. 56 del Codice Deontologico FNOMCeO e della normativa sulla pubblicità sanitaria.