Denti storti e affollati nei bambini: quando è normale e quando intervenire

Pubblicato il
✔︎ Revisionato clinicamente dal Dott. Paolo Francesco Orlando (Odontoiatra, Iscr. Albo Odontoiatri di Firenze n. 967) in data
Denti storti e affollati nei bambini: quando è normale e quando intervenire

Indice

    I due incisivi nuovi sono spuntati enormi, distanziati e pure un po’ inclinati: dov’è finito il sorriso perfetto della foto dell’asilo? Se ti riconosci, sappi che i denti storti nei bambini sono una delle preoccupazioni più frequenti dei genitori, e una di quelle in cui la natura sa spesso il fatto suo. Durante il cambio dei denti una parte del “disordine” è fisiologica e si sistema da sola, mentre un’altra parte merita attenzione, e prima la si riconosce meglio è. Qui sotto trovi gli strumenti per distinguere i due scenari, capire le cause dell’affollamento e sapere cosa può fare l’ortodonzia, età per età.

    La fase del “brutto anatroccolo”: quando il disordine è normale

    Tra i 7 e i 9 anni il sorriso dei bambini attraversa la cosiddetta fase del “brutto anatroccolo”: gli incisivi superiori permanenti spuntano grandi, distanziati e leggermente inclinati in fuori. È una fase di transizione del tutto normale: con l’eruzione dei canini, negli anni successivi, gli spazi tendono a chiudersi e gli assi a raddrizzarsi spontaneamente.

    Conoscere questa fase risparmia molte ansie (e qualche trattamento inutile). I denti permanenti sono molto più grandi dei dentini da latte che sostituiscono, e si fanno strada in una bocca che sta ancora crescendo: un po’ di provvisorio disordine fa parte del progetto. Anche il famoso spazietto tra gli incisivi centrali (diastema) a quest’età è in genere fisiologico. La parola d’ordine è sorvegliare senza intervenire, che è esattamente ciò che fa l’ortodontista nei controlli periodici di questa età.

    Normale o da controllare? La tabella rapida

    Cosa notiCome leggerlo
    Spazi tra i denti da latteOttimo segno: quegli spazi serviranno ai permanenti, più grandi. Denti da latte “perfetti e serrati” possono anzi preludere ad affollamento.
    Incisivi nuovi grandi, distanziati, un po’ inclinati (7-9 anni)Fase del brutto anatroccolo: in genere si sistema da sola. Da sorvegliare ai controlli.
    Dente permanente che spunta dietro al dente da latte ancora fermoI “denti da squalo”: frequente e in genere si risolve, ma merita una visita se il dentino non cade.
    Denti chiaramente accavallati, ruotati, senza spazioAffollamento vero: valutazione ortodontica per programmare l’eventuale correzione.
    Morso che “incrocia”, mento che devia, incisivi molto sporgentiPossibile malocclusione: visita ortodontica senza aspettare.
    Denti storti + respirazione a bocca aperta o succhiamento del ditoLe abitudini possono essere la causa: prima si interviene su quelle, meglio è.

    Perché i denti crescono storti o affollati

    La causa più comune dell’affollamento è la sproporzione tra la misura dei denti e lo spazio disponibile nelle arcate: denti “grandi” in ossa “piccole”, spesso per semplice eredità familiare. Ma contribuiscono anche fattori su cui si può agire:

    • abitudini protratte: ciuccio e dito spingono i denti e restringono il palato;
    • respirazione orale: cambia la postura della lingua e il modo in cui le arcate crescono;
    • perdita precoce di denti da latte per carie: i vicini migrano nello spazio vuoto e il permanente spunta dove può. È uno dei motivi per cui le carie dei denti da latte vanno sempre curate;
    • permuta disordinata: dentini che non cadono nei tempi giusti e permanenti che “sgomitano”.

    Cosa può fare l’ortodonzia (e quando)

    Dipende dall’origine del problema. Se l’affollamento nasce da un’arcata troppo stretta, durante la crescita (6-10 anni) si può guadagnare spazio “vero” allargando il palato con l’espansore e guidando la permuta: è il terreno dell’ortodonzia intercettiva, che spesso evita estrazioni e accorcia i tempi futuri. Se invece si tratta di allineare denti permanenti già erotti, lo strumento principe è l’apparecchio fisso (o, nei casi adatti, gli allineatori trasparenti), in genere dai 10-12 anni, a permuta completata o quasi.

    Molti percorsi combinano le due fasi: prima si crea lo spazio e si corregge lo scheletro, poi si rifinisce l’allineamento. E in alcuni casi fortunati la prima fase, fatta bene, rende la seconda superflua. Quello che nessun ortodontista serio farà mai è promettere il risultato senza diagnosi: ogni bocca ha la sua storia, e si parte sempre da lì.

    Cosa puoi fare tu, da subito

    • cura le carie dei denti da latte: ogni dentino perso in anticipo è spazio che si perde per il permanente;
    • accompagna l’addio a ciuccio e dito entro i 2-3 anni;
    • osserva la respirazione: se tuo figlio ha sempre la bocca aperta o russa, parlane con pediatra e dentista;
    • porta il bambino alla valutazione ortodontica intorno ai 4-6 anni, anche se i denti sembrano dritti: le cause dell’affollamento si vedono prima dell’affollamento;
    • niente ansia da perfezione: il sorriso di un bambino in permuta non deve essere perfetto. Deve essere sano e seguito.

    Domande frequenti

    Gli incisivi nuovi di mio figlio sono storti e con lo spazio in mezzo: devo preoccuparmi?

    Tra i 7 e i 9 anni è spesso la normale fase del “brutto anatroccolo”: gli incisivi permanenti spuntano grandi, distanziati e un po’ inclinati, e si sistemano con l’arrivo dei canini. Un controllo ortodontico conferma che tutto proceda e ti toglie il pensiero.

    I denti da latte storti significano denti permanenti storti?

    Non necessariamente. Anzi, il segnale più predittivo è un altro: i denti da latte senza spazi tra loro. Quegli spazietti servono ai permanenti, più grandi; se mancano, il rischio di affollamento aumenta e conviene una valutazione precoce.

    A che età si possono raddrizzare i denti storti?

    Ci sono due momenti distinti. Lo spazio si crea durante la crescita (6-10 anni, con l’ortodonzia intercettiva), mentre l’allineamento di precisione si fa in genere dai 10-12 anni con apparecchio fisso o allineatori. La strategia giusta dipende dalla causa: per questo si parte dalla diagnosi.

    L’apparecchio è inevitabile se i denti sono affollati?

    Tutto dipende dall’entità del problema. Lievi affollamenti possono non richiedere nulla; nei casi che vanno trattati, l’intervento precoce sull’arcata può semplificare molto (o talvolta evitare) l’apparecchio fisso successivo. La valutazione ortodontica chiarisce lo scenario.

    Succhiare il dito può far venire i denti storti?

    Quando l’abitudine continua oltre i 2-3 anni sì: il dito spinge gli incisivi e restringe il palato, favorendo morso aperto e affollamento. Interrompere presto l’abitudine permette spesso un miglioramento spontaneo.

    Brutto anatroccolo o no?

    Denti storti veri o “brutto anatroccolo” di passaggio? La risposta giusta arriva da una valutazione ortodontica serena, fatta all’età giusta. Da Dental Factor Kids ti spieghiamo cosa si sistemerà da solo e cosa conviene correggere: scopri l’apparecchio dentale per bambini a Firenze e il nostro percorso ortodontico.

    Approfondimenti utili

    Fonti

    Dott. Paolo Francesco Orlando

    L'autore

    Il Dott. Paolo Francesco Orlando è odontoiatra, iscritto all'Albo degli Odontoiatri di Firenze (n. 967), e titolare di Dental Factor Kids, studio dedicato esclusivamente alla salute orale di bambini e ragazzi. Lo studio adotta un approccio empatico ed educativo, con sedazione cosciente per cure senza paura e un percorso dedicato ai bambini con bisogni speciali. Leggi il profilo completo.

    Dental Factor Kids si trova in Viale Giovanni Amendola, 32/A — 50121 Firenze, aperto dal lunedì al venerdì (10:00–19:30). Per prenotare una visita puoi chiamare il 055 269 8788, scrivere su WhatsApp o usare la pagina contatti.

    Nota importante: i contenuti di questo articolo hanno esclusivamente scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono in alcun modo la visita odontoiatrica, la diagnosi o il parere del medico o del pediatra. Per qualsiasi dubbio sulla salute orale del tuo bambino rivolgiti al tuo dentista pediatrico di fiducia. Contenuti redatti nel rispetto dell'art. 56 del Codice Deontologico FNOMCeO e della normativa sulla pubblicità sanitaria.